Cavitazione - Trattamento Corpo - Napoli

Il fenomeno della Cavitazione è generato artificialmente per mezzo di ultrasuoni ed è usata in medicina estetica per la riduzione del pannicolo adiposo. 

Gli Ultrasuoni (US) nei liquidi, come quelli che si ritrovano nello strato adiposo, provocano intense variazioni  della pressione e, al diminuire della pressione, i liquidi passano allo stato di vapore, e si formano le bolle tipiche della cavitazione. Le micro-bolle aumentano e diminuiscono rapidamente il loro volume fino a quando scoppiano provocando intense sovra-pressioni molto localizzate che causano un'onda d’urto che, nel caso della cavitazione medica, ha lo scopo di spacchettare e distruggere gli adipociti. 

Collateralmente, questo fenomeno libera energia anche sotto forma di calore, che viene appena percepito dal paziente sottoposto a questo trattamento. Il fenomeno di formazione e successiva implosione delle bolle avviene ripetutamente per tutto il tempo di emissione degli US, con modalità diverse in relazione alla tipologia di applicazione, e con frequenze generalmente di numerosi cicli al secondo.

La Cavitazione Medica: è il fenomeno di cavitazione che si genera attraverso macchinari che emettono ultrasuoni a bassa frequenza (30-40 KHZ, Kilo Hertz). Le dimensioni delle micro-bolle, generate dal fenomeno della Cavitazione ad Ultrasuoni nei liquidi, diminuiscono di volume e numero quando aumenta la frequenza degli US ed inoltre più alta è la frequenza meno in profondità scendono gli ultrasuoni nei liquidi.

La cavitazione estetica, che in Italia si può fare anche nei centri estetici da personale non medico. Agendo con ultrasuoni ad alta frequenza, invece, trattando solo la pelle e non il grasso sottocutaneo e quindi ha anch'essa la sua valenza.

La seduta di cavitazione medica prevede un iniziale colloquio mirato ad identificare l’area da trattare e la compatibilità del trattamento con il/la paziente. Saranno necessarie inoltre delle analisi del sangue a verificare i livelli di colesterolo e la funzionalità epatica e renale. Attraverso l'uso del plicometro e del metro vengono misurate le zone da trattare.

La seduta dura in media 30 minuti: viene cosparso un gel identico a quello utilizzato nel trattamento. Il passaggio del manipolo sulla superficie cutanea dell’area trattata verrà avvertito dal/dalla paziente come un massaggio; la sensazione avvertita sarà un formicolio che in certi casi può diventare leggermente fastidioso in termini di calore se si persiste per troppo tempo solo su un'area.

È molto importante quindi che il/la paziente si idrati molto nei 2 o 3 giorni precedenti al trattamento in modo che le aree da trattare siano ricche di liquidi interstiziali: maggiore è il contenuto di liquidi e tanto migliore sarà l'effetto della cavitazione medica, infatti si sprigioneranno dai liquidi interstiziali un maggior contenuto di micro-bolle cavitazionali, con una maggiore eliminazione dei grassi.

QUESTA FASE È FONDAMENTALE PER UN OTTIMA RIUSCITA DEL TRATTAMENTO.

Nei casi di pazienti che non siano riusciti ad idratarsi abbastanza nei giorni precedenti al trattamento, è possibile iniettare con un piccolissimo ago, nel tessuto sottocutaneo da trattare, della soluzione fisiologica sterile. Dopo aver iniettato la soluzione fisiologica basterà attendere qualche minuto e massaggiare la zona prima di iniziare la cavitazione medica. Tale integrazione viene definita Potenziamento.

Al termine della seduta il paziente potrà rivestirsi e riprendere immediatamente le proprie attività. Nei due giorni successivi è raccomandabile bere molta acqua e mantenere una dieta equilibrata.

In genere si consigliano tra le 5 e le 10 sedute di cavitazione, ma ciò è chiaramente molto variabile da paziente a paziente, in funzione dell’area da trattare. È necessario associare delle sedute di pressoterapia per il drenaggio dei liquidi.